La ricerca

Le serre idroponiche, intese come contesti supportati da una tecnologia avanzata per attivare una didattica laboratoriale innovativa e introdurre il metodo scientifico in classe

Il contesto

L’educazione allo sviluppo sostenibile diventa oggi un obiettivo strategico per il presente e per il futuro del nostro Paese. La tutela ambientale, legata alla conservazione delle risorse del nostro Pianeta, rappresenta una sfida non più eludibile per le future generazioni.
Nel documento UNECE 2012 “Learning for the future – Competences in education for Sustainable Development” viene indicato che le competenze allo sviluppo sostenibile comprendono un approccio di integrazione tra pensiero e pratica e la previsione del cambiamento esplorando futuri alternativi.
Inoltre la “Buona Scuola” del MIUR parte dal presupposto che “l’istruzione è l’unica risposta alla nuova domanda di competenze espresse dai mutamenti economici e sociali” e che è necessario sviluppare negli studenti “la curiosità per il mondo e il pensiero critico”.

Nell’ambito della Strategia Europa 2020, particolare attenzione è posta alla formazione di competenze adeguate e correlate alle nuove professioni in campo ambientale. In tal senso, nell’ambito di programmi educativi e formativi su tematiche ambientali, rivolti alla scuola secondaria di secondo grado, è fondamentale rendere coerenti obiettivi e contenuti con lo sviluppo di skills necessari per le nuove professioni ambientali. In tal senso la programmazione delle attività didattiche ed educative dovrà tenere conto di quanto previsto dalla Comunicazione della Commissione Europea “New Skills for new jobs” (COM 2008-868) e dall’Iniziativa Faro “Agenda per nuove competenze e per l’occupazione: un contributo europeo verso una piena occupazione” (COM 2010-682).

Facendo riferimento al D.P.R. 15 marzo 2010 (n.87-88-89) contenente il Regolamento recante revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico degli istituti professionali, istituti tecnici e dei licei e il C.M. n.86 del 27 ottobre 2010, che ha fornito le indicazioni a tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio nazionale per l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione e delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione allegate al regolamento ministeriale del 16/11/2012, per il I ciclo di istruzione si richiama quanto espressamente riportato nelle Indicazioni Nazionali ovvero “diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana (il degrado ambientale, il caos climatico, le crisi energetiche, la distribuzione ineguale delle risorse, la salute e la malattia, l’incontro e il confronto di culture e di religioni, i dilemmi bioetici, la ricerca di una nuova qualità della vita) possono essere affrontati e risolti attraverso una stretta collaborazione non solo fra le nazioni, ma anche fra le discipline e fra le culture”.

Infine il MIUR con le “Linee Guida Educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile 2014” pubblica uno strumento per costruire nuovi percorsi educativi. Anche nella delega dell’atto del governo sulla “promozione della cultura umanistica e sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività” viene evidenziato la “promozione della partecipazione studentesca a percorsi di conoscenza del patrimonio culturale e ambientale dell'Italia e delle opere di ingegno del ‘Made in ltaly’, materiale ed immateriale”.

La proposta per le scuole

Scuola dell’infanzia e primaria
Come esplicitato nella premessa, dove si inquadra il contesto di riferimento, per quanto riguarda la scuola dell’Infanzia e primo ciclo dell’istruzione possiamo trovare tanti punti di incontro con le linee nazionali. In primis è da annotare che il progetto di ricerca è basato su esperienze didattiche laboratoriali, altamente interdisciplinari, incentrata sulle competenze. L’attività permette agli insegnanti e agli studenti di coniugare la vita di classe, con momenti di lavoro individuale e di gruppo.
Questa proposta è completamente in linea con quanto dichiarato nelle Indicazioni per il curricolo per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo d'istruzione: "Realizzare percorsi in forma di laboratorio, per favorire l'operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Il laboratorio è una modalità di lavoro che incoraggia la sperimentazione e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare-realizzare-valutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri, e che può essere attivata sia all'interno che all'esterno della scuola, valorizzando il territorio come risorsa per l'apprendimento" (2007 - pag. 46).

Punti di riscontro dei traguardi della scuola dell’infanzia:


Competenze:
Finalità dei percorsi didattici:
Finalità dei percorsi didattici: